Gold Fever Again
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Fede nella tua anima

Ora ti sto guardando
sto guardando la tua faccia
sto guardando quest'uomo
che combatteva ogni giorno
Sì, ti ho visto correre
e su una sella, lungo le pianure
e ho già parlato abbastanza
delle onde del tempo

A volte un buon soldato incrocia le braccia
a volte un solitario che sente smarrisce il mondo
a volte le praterie in autunno sembrano così gelide
a volte i fiumi fangosi non hanno guado
a volte ti senti solo in mezzo alla folla
a volte ti ergi orgoglioso e vivo
e tieni il mondo tra le mani
parlami del bambino che sei stato
parlami dell'amore che ti hanno dato
è solo tempo, lo sai,
tempo, lo sai

Cenere alla cenere e polvere alla polvere
e campi d'inverno e così tante primavere di lillà
devi avere fede nella tua anima, fede nella tua anima
qualcosa nel profondo di te che è solo tuo
sto parlando della fede nella tua anima
qualcosa che riguarda la fede nella tua anima
qualcosa nel profondo di te che è solo tuo


Isacco e Giacobbe

Vanitas Vanitatum diceva il Libro dei Libri
sembrava scritto in parole di marmo
e l'oro non è quello che sembra
la scala sognata da Giacobbe
poteva essere un ponte nel cielo
al che lui pensò di poterci provare

Vanitas Vanitatum diceva il Libro dei Libri
un giorno si svegliò dal suo sonno
e spezzò il pane della Verità
Isacco teneva tra le braccia quei ramoscelli
e il padre continuava così deciso
stavolta non arrivò nessun angelo
non c'era montone da dare in cambio

La scala sognata da Giacobbe
era una favola accecante
il collo di Isacco era così bianco
Giacobbe continuava a cercare
un amore che non potesse mentire

Gli Isacchi non sentono dolore
gli Isacchi vivono con un po' di colpa

Vanitas Vanitatum diceva il Libro dei Libri
sembrava scritto in parole di marmo
e l'oro non è quello che sembra
cenere sono i Giusti
e cenere anche i Malvagi
perdona gli Agnelli, loro non possono capire
un giorno i figli se ne vanno e basta
e a volte anche i padri


Febbre dell’oro

Stamattina mi sono svegliato con un sobbalzo, lo squillo del telefono come un ceffone, era il mio commercialista che mi diceva: “Amico, devi dichiarare bancarotta”. Ci pensavo da un po’ di tempo, a dire il vero credevo che le azioni della mia anima valessero ancora qualcosa ma sono crollate, dicono sia in vista la Febbre dell’Oro, ho la Febbre dell’Oro in mente, ho la Febbre dell’Oro in mente, ho la Febbre dell’Oro in mente, ho la Febbre dell’Oro in mente
Al che mi sono imbarcato su una baleniera,
mi sentivo un vecchio malinconico Gregory Peck,
inseguivo la gloria, ne anticipavo la sensazione
ero la piccola parte di una parte di un libro mai scritto. Quella dannata libertà era una frottola,
la Balena Bianca era soltanto un grosso merluzzo, la ciurma turava le falle a colpi di bugie, e allora sbarcai a Nantucket, una resa anticipata, anticipai ogni parola, anticipai ogni richiamo. Così mi unii a un gruppo di preghiera, continuavano a invocare la Fine del Mondo, un qualche Paradiso di Salvezza da conoscere
ma io dissi no, dissi no, dissi no no no Non ero d’accordo coi loro lamenti, non ero d’accordo con la loro dieta -oh niente più carne!- Se l’Apocalisse verrà non sarà né uno scoppio, né un sussurro, Tommy Eliot, né scoppio, né sussurro, alla fine sarà una risata che scrollerà oceani e montagne dalle fondamenta, ho la Febbre dell’Oro in mente, ho la Febbre dell’Oro in mente, ho ancora false mete in mente, ho la Febbre dell’Oro in mente. Non mi ascoltereste? Voglio avere dei dubbi, voglio farla finita con quelle verità conformiste che vi fingete, chiamatemi Ismaele, voglio scendere giù, voglio andare dove ci sia aria pura. Ve l’ho detto che volevo uno scenario solitario, vanga in mano, in cerca di un po’ d’oro, dev’essere quando ho trovato assegni scoperti sui miei sogni, ho la Febbre dell’Oro in mente, ho una stupida Febbre dell’Oro in mente, ho la Febbre dell’Oro in mente, ho la Febbre dell’Oro in mente


Johnny uomo di legge

Lawman Johnny era un uomo semplice
fino al giorno in cui qualcuno disse che non esiste al mondo
cosa come un uomo semplice,
Al che sprofondò dentro se stesso come un'aquila in picchiata
e tornò su con qualche gioiello malconcio, un orologio rotto e un po' di fango
oh Lawman Johnny
Lawman Johhny

Lawman Johhny era un uomo di verità,
lasciava che gli altri lo leggessero come un libro
passò anni a credere che tutti mirassero al Bene
vendeva i suoi bei giocattoli nuovi in cambio di perline colorate e vetri cracked
fu gran brutta cosa quando vide le sue parole rimbalzargli indietro
piegate e distorte come ganci arrugginiti
Oh Lawman Johhny
Lawman Johhny

Lawman Johhny aveva soltanto bisogno d'amore,
Proprio come chiunque in città,
Trovò l'amore crooked love di una donna e di suo figlio
fu la sua nemesi e il suo inferno durevole
fino al giorno in cui non sentì più spine
allora Johnny mutò la scintilla che aveva negli occhi
incominciò a combattere più di quanto non avesse mai fatto
e poi un giorno si alzò dal letto ridendo forte
e fece una pila di tutte le sue cose e se ne andò


Manuale per fantasmi

Adesso sto scrivendo questo manuale sul punto di svanire
cerco diverse maniere di non essere visto
gli occhi incollati a un orizzonte distante

Allora, sono caduto lungo la strada,
è stata difficile, lungo il percorso,
ma troverò un fiume
un fiume laggiù, un giorno,
O donami la Tua pace

Alcuni peccati da poco non valgono una croce
ma continuano a pesare lo stesso
alcuni lottatori, a volte, si sentono un po' stanchi
e abbandonano il gioco

A volte sento di aver vissuto
così tanto, troppo,
e penso di non aver ancora deciso quale sia il mio mestiere
-sognare ad occhi aperti, fare il sonnambulo, sognare

E i fantasmi imparano il senso delle serrature
non lasciano tracce e fluttuano via
le stagioni non sono altro che vuoti nomi
che corrono alla cieca

Non terrò nascosto nessun errore
non mi va di diventare un bel vecchio,
scivolo, mi sento come un treno di ieri
Mai voluto essere né un leader, né una superstar
né un banchiere spietato o uno squalo
volevo solo camminare tranquillo
Sono salito su tutte le scale restando immobile
sento che le mie mani stanno perdendo l'appiglio
mi sento un fantasma che sta sognando


Vivendo nella giungla

Vivendo nella giungla
vivendo con quegli imitatori di Rambo
mi sto nascondendo nella giungla
ho la febbre da gadget nasconditi-e-compra

Maschere di carnevale, visi duri
sbucano dalla foresta pluviale urbana
vivendo nella giungla con quei combattenti muti e spaventati

La preoccupazione di tutti
è che possano cadere rane dal cielo
la risposta di tutti
è cambiare cellulare e non guardare all'insù

C'è un canale nella mia T.V.
Che trasmette film del Giorno del Giudizio
non so se stanno tentando di dirmi qualcosa

Vivendo nella giungla
vivendo con quelle notizie di zombie ciechi
petrolio e ozono
nessuno vuol sentir parlare dellle proprie responsabilità

Le città sostengono il loro lungo assedio
da fantasmi che nessuno vede
ottocentomila sussurri formano un vento insensato

Un'altra notte nella mia cantina
senza un fucile da pulire,
ora è un altro tipo di rivoluzione
pensò che mi comprerò un GPS

Vivendo nella giungla, vivendo nella giungla
Vivendo nella giungla…


Considera gli indiani

Passi che si allontanano dalla luce
Mordi la libertà nel cuore della notte
Diretto al campo indiano
Cerchi una qualche corona di piume
Vorresti essere un corvo che vola in alto

Ti hanno visto donare oro a quei cavalieri
e poi andartene – ladro a mezzanotte
potevi essere chiunque
potevi sentire un po' di più
non potevi essere nient'altro che te

Tutti i patti che stai infrangendo ormai non contano più
tutto l'amore che hai bramato assomiglia a un magazzino vuoto
niente più indecisioni
continui a restare in attesa di qualcosa di più
siedi nella gelida mattina dentro al tuo tepee e fissi la porta

Tutti i fatti che stai simulando sono sempre qui e non contano più
tutto l'amore che hai barattato non è diventato altro che
fischi solitari, qui intorno,
niente più mezze decisioni
continui a restare in attesa di qualcosa di più
trovati degli artigli veramente buoni
ti saranno utili, più in là

Passi che si allontanano dalla luce
Mordi la libertà e benedici la notte
Considera gli indiani, loro in qualche modo sanno aspettare,
Considera gli indiani, loro sanno aspettare
hey, hey, hey…a-uh, a-uh



Addio, Josey Wales

Penso che abbiano udito il tuo nome
lungo quelle piste
hanno costruito alcune leggende a proposito di Josey Wales
conoscevi la dura argilla dei sogni
conoscevi gli abissi degli uomini
quindi li scortasti
finché non riuscirono a camminare da soli

Nelle piogge d'inverno
o tra il fieno appena tagliato
nelle albe di argento
come nelle mezzenotti cieche
qualcosa che brucia
ti costringe a correre

Con la tua innocenza vestita di parole dure, Josey Wales
saluta col tuo cappello da cowboy e addio, Josey Wales

Gli ultimi treni non hanno stazione
gli ultimi treni non ti chiedono perché

Alcuni bei sogni durano per un po'
gli incubi non hanno fine
alcuni bei sogni valgono la pena di provare
guardali svanire in quei tramonti grigi

E i ribelli insorsero e seguirono la tua strada
sentivano la tua presenza,
addio Josey Wales,
stanco delle loro opinioni
Sei stanco anche delle tue
sei stanco di te?

Le leggende sanno che arriva un giorno
in cui dire addio
le leggende vanno e le leggende vengono
loro lo sanno così bene



Paradiso Irrequieto

Come faccio a spiegare questa situazione qua,
vivere in un Paradiso Irrequieto?
Beffardi cartelli stradali spostano la fine dell'autostrada
e tutto quello che posso fare è correre,
posso riposarmi solo di tanto in tanto

Ho comprato clessidre per risparmiare tempo,
sono stato in qualche città solitaria
mi sono alzato dal letto per sentire quel treno del mattino
e tutto quello che posso fare è correre,
sì, tutto quello che posso fare è correre,

Tutto quello che posso fare è aspettare
tutto quello che posso fare è correre,
oh, non mi seguiresti in un Paradiso Irrequieto?

Come faccio a spiegare questa cavalcata senza fine e infuocata
correndo in un Paradiso Irrequieto?
Scavo in tondo le mie solite vecchie bugie
e tutto quello che posso fare è aspettare,
tutto quello che posso fare è correre

Bramo quella sensazione ogni giorno
una sensazione che un tempo pensavo avrei conosciuto
volo via da quella posizione
dopo aver aspettato qualche favola

E tutto quello che posso fare è correre,
tutto quello che posso dire è: aspetta
ora non riesco a vedere se stai correndo
perché tutto quello che posso fare è correre
Tutto quello che posso fare è aspettare,
tutto quello che posso fare è correre



Poco meno di questo

È stato un duro periodo di vagabondaggio, ora la lavagna è pulita
non manca nulla, quando sorridiamo
i frammenti del passato volano via

Cerco il tuo volto tra la folla
aspetto il momento in cui arriverai
desidero quel battito di cuore che manca
mi sento come se fossi a casa

So camminare al tuo fianco
ci siamo scordati ciò che era sbagliato
sembriamo così diversi, i passanti non lo sanno

Cerco il tuo volto tra la folla
aspetto il momento in cui arriverai
desidero quel battito di cuore che manca
mi sento come se fossi a casa

Case lontane in un crepuscolo blu
mentre il Greyhound continua a viaggiare
in una stazione in mezzo al nulla
io arriverò, tu scoppierai a ridere

Una marea calda, crescente che viene verso di te
una brezza infinita che mi sta guidando nel tempo, verso di te

Puoi camminare al mio fianco
un po' più vera, in un mondo che bluffa
non abbiamo paura di mostrare la nostra felicità
non potremmo accontentarci di poco meno di questo
non chiedermi mai poco meno di questo
non cercavamo niente,niente poco meno di questo
non avremo niente, niente poco meno di questo
non avremo niente, niente poco meno di questo


Medicine Joe è tornato in paese

Medicine Joe è tornato in paese
sta per tirare su chi si sente giù
sempre vestito di nero, in piedi accanto the shack
una volta che è tornato i campi imbruniranno

Come eliotropi, i ragazzi si volgeranno verso di lui
Medicine Joe non vende sogni
un solo paese è piccolo per anime belle e affamate
alcuni dicono che al termine dell'arcobaleno ci sia l'oro

Danzano leggeri ai tramonti, file infinite di fantasmi
alcune scommesse non valgono nemmeno una posta
danzano fino alla luce del giorno

Un album fotografico tutto consumato mostra
Medicine Joe con alcuni ragazzi del paese, tanto tempo fa,
in una ha in mano un mazzo di fiori tagliati prematuramente,
un'altra foto è sbiadita, come il mondo

Guardalo insieme al vecchio Bert Giocattolo di Latta e Maggie la Squaw
nomi che nessuno conoscerà
guarda il loro volo timido che è qui a dire che ci sono stati
Guarda Al, anche se lui non se n'è mai andato

Alcuni eroi unsung sciamano durante le notti
avevano ali così lunghe che la polvere fece cadere
chi poteva fermare le parole di Joe?
Chi ha spento la luce?
Allora suonate le campane e che la ruggine non blocchi


Trilogia: racconti su Jeannie Finn

1. JEANNIE FINN

Jeannie Finn, era la sua religione dei tempi antichi
Jeannie Finn, lui cavalcava miglia per andare a trovarla
profumo di verbena filtrava tra i giunchi sullo stagno
i pettirossi cantavano fino al mattino
gli occhi di lei mandavano una luce mai vista
quando lui scavalcava la staccionata

Jeannie Finn
- nessun altro avrebbe potuto
Jeannie Finn
– erano sempre l'uno nella mente dell'altra

Con la brina d'inverno o nell'esplosione d'estate lei andava di corsa in cortile
- una prima volta senza fine
Jeannie Finn, Jeannie Finn, Jeannie Finn

2. FIUME ARCOBALENO

Il giorno si conobbero al Fiume Arcobaleno
Avevano entrambi otto anni...


3. IL GREMBIULE DI JEANNIE FINN

Jeannie era la signora di un tempo senza tempo
Jeannie era una giovane signora, bellissima
Jeannie era la più bella tra tutte le ragazze della contea
portava quel grembiule basso
a lei non importava

Jeannie era un frutto inatteso della prateria
che lui avrebbe potuto stare a fissare per giorni
Jeannie stava in piedi accanto al vecchio pesco
era uno splendore di fiore di campo

Jeannie era la sua signora, gli preparava i pranzi
Jeannie raccoglieva sambuco dentro barattoli che posava sul davanzale
conosceva il peso delle stagioni
che consuma i campi
ma sapeva che quell'uomo era destinato a navigare con lei nel tempo

Il tempo è una matita che scrive tranquillamente
il tempo è la canzone della pioggia calma
il tempo è la blackboard duster di miss Bolter
il tempo è un bastone da passeggio

E lei chiedeva come mai
dimmi come mai
non condivido ciò in cui loro credono
non temo quello che loro temono
cammino leggera dove loro avvertono peso
mi sento bene non agendo a loro modo ma nel modo in cui io sento


4. CANTO DEL RITORNO A CASA

Jeannie continua a ributtare i pesci nello stagno
continua a parlare coi suoi giocattoli di legno
tra i suoi capelli c'è caprifoglio
non le importa di quel che dicono in paese
lei sa solo che lui è vicino
il suo amore è di ritorno
riesce a sentire la sua presenza intorno
riesce a sentire la sua voce profonda da lontano

Ti cammino accanto
non ti deluderò mai
il tempo è solo un tessitore che fa bene il suo lavoro
Jeannie, Jeannie vieni qua
Jeannie, Jeannie vieni qua, amore mio
Jeannie, Jeannie ci amiamo da quando eravamo solo due bambini
Jeannie sei bellissima come la prima volta che ti ho vista
Jeannie ridi della vita che va avanti



La parte sbagliata del vento

Ero seduto sulla sommità di Nuova Gerusalemme
guardavo il cartello: ‘Lavori in corso’,
mi sentivo uno Straniero in Paradiso.
Poi mi spostai a nord e mi imbattei nella Lunga e Calda Ondata dell’Amore,
quella ragazza mi passò una tunica
ma non ero ancora pronto per Woodstock.

Sempre dalla parte sbagliata del vento, sempre fuori tempo,
sono il ballerino ubriaco sul bordo del ghiaccio,
sembro sentirmi a casa solo nel nido gelido,
nel gelido, caldo nido che si trova nella parte sbagliata del vento.

Quindi capii che era tempo di muovere verso la vecchia santa Hollywood
ed entrai fiero negli studios,
con il cappello di Fitzgerald e il bicchiere di Papa Hemingway.
Ero perfettamente mimetico, allora, non riuscivo neanch’io a riconoscermi,
non riuscivo nemmeno a riconoscere la mia mente,
resistetti sette giorni.

Sempre dalla parte sbagliata del vento, sempre fuori tempo,
sono il gabbiano ostinato nella tempesta urlante,
sembro sentirmi a casa solo nel nido gelido,
nel gelido, caldo nido che si trova nella parte sbagliata del vento.

Per cui decisi che dovevo crescere e diventare Re del Mondo,
i primi giorni mi pareva così carino, ma ben presto mi stancai di recitare.
Misi su una congiura di palazzo per abbattere il Re Malvagio,
niente di serio, ma non ero d’accordo con la sua politica estera.

Sempre dalla parte sbagliata del vento, sempre fuori tempo…


Corsa insensata

Vi ho raccontato degli Amori & di Tutte Le Cose Che Sono Successe A Questo Strano Uomo
vi ho raccontato delle scacchiere in cui ho finito per restare impigliato
sì, devo confessare che più di qualche volta mi sono comprato
maschere e figure
ma non c'è ombra di dubbio che questa è una cosa che a questo punto dovete aver capito

Vi ho raccontato dei ribelli, delle autostoppiste e degli uomini di legge solitari,
vi ho raccontato tante volte di mio padre e del mio miglior amico
è stato un pendio così ripido e al contempo così dolce
non so perché oggi stia parlando così aperto
so solo che lo sto facendo
Mi sono arreso?
Mi sono tramutato in un boss dello Zen?
Non me lo chiedo e continuo a vivere finché non mi stanco

Dopo tutto questo tempo mi ritrovo qua
in questo Shangriland del Divertimento
dopo tutta questa fatica sono arrivato a essere un Guerriero Tranquillo
è tardi, e allora?
Non ho più una porzione di un'oncia di me da offrire al dolore
anche Shylock ritiene che abbia pagato la mia parte
e ora accetto che le cose finiscano
e voi fate quel che volete
il mondo può fare quel che vuole

Sto guardando questo tramonto e sorrido
sto pensando a questa corsa insensata e rido
domani sarò su o sarò giù
su o giù
liberamente in giro
su e giù per questa corsa insensata

Ci sono volte in cui mi chiedo se ho davvero detto tutto
ci sono volte in cui penso che non ci fossero poi così tante dannate verità da dire
trovare parole che dipingano un'intera vita
è un po' come riempire setacci con sabbia fine
Ma allora era tutto già scritto
o sarà chiaro alla fine?
Io ho vissuto & ho amato & ho ferito senza volerlo


San Giovanni costruiva navi stellari

Scarabocchiare su un muro non è come gridare
sembra che qua il Nulla si stia allargando
l'etere è pieno di strani segni per niente buoni, che dipingono paura
è una sensazione tutt'intorno, ognuno avverte la fine arrivare come un oceano
e vola con ali incatramate e un fardello che nessuno conosce

Morire non è proprio come quei sogni a occhi aperti
che stanno marcendo a un angolo della strada
questa rivoluzione, bimba, cambierà completamente le carte in tavola
e tramuterà il cielo
Giù a Patmos Town
San Giovanni costruiva navi stellari
allora continuava a tacere
e sognava di libertà

alcuni dicono che ci sono coperchi che è meglio non sollevare
alcuni dicono che il Medioevo non arriverà
questa soluzione drastica brucerà
le chiese del denaro e le fabbriche della fede
Giù a Patmos Town
San Giovanni costruiva navi stellari
allora continuava a tacere
e sognava di libertà

Rompete i sigilli
liberate quei peccati
sono stati incatenati troppo a lungo
il cielo si sta
e il mare è rigonfio
il mare è rigonfio di quelle bugie